Professione Onicotecnico, parliamone con O.P.A. Onicotecnici Professionisti Associati

Posted on Ott 4 2018 - 3:14pm by admin

In Italia c’è una figura professionale da salvaguardare e soprattutto inquadrare, stiamo parlando dell’Onicotecnico, ovvero il professionista che si occupa della ricostruzione delle unghie: la Nail Art.

Ad oggi la figura del Onicotecnico in Italia non esiste, o meglio, esiste, ma avviare un’attività di ricostruzione unghie è una prerogativa esclusiva dell’estetista. E nel nostro paese a battersi per far riconoscere la professione di Onicotecnico è O.P.A. (OPA Onicotecnici Professionisti Associati). InnovazioneAziendale.it ha avuto il piacere d’intervistare Nicoletta Fasoli, Presidente O.P.A. Nazionale, che ci spiega la Mission dell’associazione e l’attuale situazione della figura dell’onicotencico in Italia.

Nicoletta Fasoli

Quando nasce OPA e qual è l’obiettivo dell’associazione?

OPA Onicotecnici Professionisti Associati è un’associazione apartica e senza scopo di lucro. Nasce nel 2017, a Verona, fondata da un pool di professionisti del settore nails. Nel 2018 si costituisce in Federazione Nazionale a seguito della prima apertura di OPA territoriale per la Regione Toscana. L’obiettivo dell’associazione è quello di raggiungere il riconoscimento a livello nazionale della figura professionale di Onicotecnico, promuovendone precisi ed adeguati percorsi formativi, quali lo studio e la ricerca in campo scientifico e pratico relativi alla strutturazione professionale; ed istituendone relativo albo professionale.

Quali sono i benefici che privati e aziende possono ottenere iscrivendosi all’associazione?

OPA offre servizi diretti, riservando ai propri associati una serie di sconti attraverso le aziende convenzionate OPA, che vanno dall’acquisto dei prodotti, dei corsi formativi, fino all’assistenza aziendale in fase costitutiva e durante la vita d’impresa. I benefici indiretti sono dati dal peso politico che OPA, in ambito istituzionale, può spendere in termine di pressione affinchè venga dato inquadramento giuridico alla professione. Più persone ed aziende rappresentiamo, più forza contrattuale sapremo esprimere presso gli Enti. Ricordiamo in tal senso la manifestazione storica delle Estetiste che chiesero ed ottennero la loro autonomia dai parrucchieri con la legge 1/90. Nessun traguardo sarà raggiunto se non attraverso un’azione di sindacato concreta e fortemente condivisa.

Ad oggi in Italia, com’è la situazione in merito alla figura dell’onicotecnico?

L’ Onicontecnico è attualmente una figura che non trova giurisprudenza autonoma. Rimane ancorata al requisito professionale di estetista, in tanta parte del paese. In alcune Regioni si sono aperte finestre sulla “applicazione e decorazione di unghie artificiali”, che tentano di rispondere all’esigenza di stutturazione del nostro profilo. La Regione Lazio, ha derogato alla Legge 1/90 istituendo e formalizzando la professione ed il percorso formativo dedicato. In diverse Regioni si stanno mobilitando le nostre strutture territoriali per sensibilizzare le Istituzioni e sconfiggere, finalmente, i nemici del nostro lavoro, tra cui l’esercizio sommerso ed abusivo praticato nelle abitazioni.

All’estero spopolano i Nail Center, locali dedicati esclusivamente alla Nail Art, in Italia, ci sembra di capire che se non si è in possesso della qualifica da estetista, non è possibile aprire un Nail Corner. Qual è l’opinione della vostra associazione a riguardo?

All’Estero la figura dell’Onicotecnico è riconosciuta come figura professionale specifica e con specifico percorso di formazione. In Italia, invece, la nostra figura è agganciata a quella dell’estetista. OPA è contraria a tale legame in quanto la formazione dell’estetista è diversa dalla formazione dell’Onicotecnico, inoltre nelle scuole di estetica la parte formativa che riguarda la ricostruzione delle unghie è molto scarna ed insufficiente. Attualmente la migliore formazione viene fornita dalle aziende di settore con percorsi formativi importanti; infatti, per le allieve che vogliono approfondire tale materia, molte scuole di estetica si appoggiano ad aziende del settore organizzando corsi facoltativi a pagamento. Inoltre, alla maggior parte delle persone che vogliono intraprendere l’attività di onicotecnico non interessano le altre materie previste nel programma formativo della scuola di estetica. Da qui la necessità di staccare le due figure professionali, solo così si potrà vedere anche in Italia una moltitudine di aperture di Nail Center.

Oggi in Italia è possibile aprire un centro dove si esegue esclusivamente la Nail Art senza essere un’estetista qualificata?

E’ possibile in alcune Regioni, previo il rispetto delle normative locali di riferimento.

Che consiglio daresti a chi vuole intraprendere questa professione?

Per intraprendere questa professione il consiglio che posso dare è quello di avere passione, investire nella formazione continuando ad aggiornarsi con corsi di formazione specifici, perché questo lavoro è in continua evoluzione e necessita di saper stare al passo con le nuove tecniche, i nuovi prodotti e i nuovi stili.