Idee per illuminare il soggiorno

Negli appartamenti moderni, la zona living è considerata l’ambiente più flessibile dell’intera casa poiché è il luogo che viene vissuto nelle occasioni più diverse.
L’illuminazione del soggiorno, di conseguenza, deve essere dinamica e modulabile, dovendosi adattare alle più svariate situazioni, siano esse di relax o ricevimento e, se c’è una zona pranzo, anche di convivialità.

1. Scegliere la luce che non si nota, ma si fa notare

Questa frase esprime solo apparentemente un paradosso, perché indica che l’aspetto funzionale dell’illuminazione non deve mai prevalere sulla sua capacità di armonizzarsi all’ambiente. Inoltre, pur manifestando le proprie caratteristiche, uno strumento di luce deve mettere in risalto gli elementi che illumina, rimanendo sempre in linea con lo stile scelto per l’arredamento.

1.1 Moderno di classe

Ognuna delle zone funzionali di un arredamento moderno o contemporaneo, dovrà essere illuminata singolarmente, anche servendosi di un sistema di illuminazione dimmerabile, tramite il quale l’intensità luminosa possa essere regolata in base alle occasioni e ai diversi momenti della giornata.

Non può mancare un elemento centrale che rappresenti un punto luce di riferimento. Ideale in un soggiorno moderno, Pegaso 12 di Ideal Lux, un lampadario modern chic a dodici luci, con corpo centrale in ottone satinato o metallo cromato, bobeches e pendagli in cristallo molato e paralumi in organza bianca; uno chandelier contemporaneo e raffinato, perfetto per un soggiorno arredato con elementi dalle linee innovative, ma che non si discostano troppo dalla tradizione.

Lampade a terra e da tavolo completeranno l’effetto d’insieme; ma se lo spazio a terra è poco, tutto si sposta sulle pareti, utilizzando appliques eleganti e leggere, come Camilla di Gea Luce, in foglia oro o rame, dal design minimalista che incrementa il volume degli elementi attorno a sé, esaltando il carattere dell’arredamento e donando all’ambiente belle suggestioni, leggermente colorate.

1.2 Classico trendy

In un arredamento che predilige la tradizione, è preferibile uno schema di illuminazione a livelli: un lampadario centrale (che rappresenti l’illuminazione primaria) e una lampada da tavolo (quale luce intermedia per evidenziare una o più zone della stanza), costituiscono un’accoppiata classica ma sempre efficace; il tutto accompagnato da qualche luce d’accento, con funzione soprattutto decorativa.

Le lampade design da tavolo diventano luci d’atmosfera senza perdere funzionalità se posizionate accanto al divano: come Noa, una lampada da tavolo di Antea Luce in cristallo oro o ambra lavorato a mano, con paralume ocra, capace di donare eleganza senza dimenticare la funzionalità.

Meglio scegliere prodotti studiati e curati nei dettagli,caratterizzati da un design innovativo e dalla semplicità di installazione: così, è possibile scegliere di posizionare al centro di un arredamento classico una sospensione bianca come Camilla di Antea Luce, in tessuto scavo bianco e cristalli molati al 30% di piombo, brillanti e raffinati.

1.3 Shabby ma chic

In questo caso, gli accenti écru e bianco gessato dei mobili vanno esaltati con luci ricche di sfumature e palette pastello: il sistema di illuminazione ideale sarà interamente dotato di dimmer, per modulare le tonalità di colore e l’intensità luminosa delle lampadine a LED.

Lo stile shabby è romantico, ma non deve mai apparire (come dice il suo stesso nome) trasandato in modo eccessivo: quindi non si sbaglierà scegliendo tante lampade da tavolo e tante appliques, ma anche un lampadario da installare al centro del soffitto, come quello di Onda Luce, in metallo rustico rifinito avorio/oro oppure ruggine/oro, a 3 luci con paralumi in vetro soffiato bianco. Un punto luce non invadente, piccolo e perfetto per integrarsi con l’arredamento shabby…ma chic.

2. Progetti di luce e di spazio

In un innovativo concetto di illuminazione gli elementi di creatività e alta tecnologia devono fondersi alla perfezione.
Progettare l’illuminazione della casa non è più solo un’esigenza di carattere pratico: la sua evoluzione ha trasformato il concetto di luce artificiale in uno strumento in grado di coniugare funzionalità e personalizzazione.

La prima regola da tener presente quando si desidera progettare l’illuminazione della zona living è fare riferimento alla luce naturale presente nell’ambiente, cercando di sfruttarla al meglio, in modo che gli strumenti di illuminazione artificiale debbano solo integrarla. È chiaro, ad esempio, che l’illuminazione di un soggiorno in cui sia presente un’ampia porta finestra sarà necessariamente diversa da quella di un locale più buio.

Nel perfetto equilibrio tra luce naturale e artificiale è fondamentale dosare la giusta quantità di luce: per illuminare un soggiorno di circa 20 mq saranno necessari 4000 lumen. Funzionali a questo scopo le lampade a LED, che hanno una potenza superiore rispetto alle vecchie lampadine a incandescenza e, in più, possono rimanere accese a lungo senza surriscaldarsi. In alternativa al lampadario centrale e alle lampade a terra, si può optare per una installazione di faretti a LED a luce calda oppure per una bella sospensione come quella di Gea Luce, retroilluminata e dimmerabile.
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Ricordate che, generalmente, in una zona living caratterizzata da arredi in colori vivaci è meglio preferire luci con una temperatura di colore neutra. Viceversa, in un soggiorno dove dominano le tonalità chiare, si può giocare con luci colorate, creando anche dei chiaroscuri che diano personalità all’ambiente.