Come aprire un negozio Compro Oro

Sempre più spesso si sente parlare in TV, in radio o semplicemente vedendo affissioni pubblicitarie in strada, dei cosiddetti negozi Compro Oro, ovvero attività commerciali presso le quali moltissimi privati si recano per vendere il loro oro usato e spaiato per essere pagati immediatamente.

Complice la crisi economica degli ultimi mesi, sono sempre di più le persone che decidono di guadagnare qualcosa dalla vendita del proprio oro inutilizzato.

Ma vediamo nel dettaglio quale può essere il guadagno di chi intende intraprendere questa nuova attività imprenditoriale, sempre più diffusa anche grazie alle alte quotazioni dell’oro in Borsa e alla crescente richiesta di oro giallo da parte di Paesi emergenti come Cina ed India.

Cosa serve per iniziare

Innanzitutto specifichiamo che sempre più spesso questi negozi Compro Oro vengono aperti in franchising, una formula che permette di affidarsi a società già da tempo inserite nel settore che provvedono alla formazione del personale per qualificarlo alla mansione in breve tempo.

Non è importante il proprio percorso di studi o le attività lavorative svolte nel passato: imparare a gestire un negozio di questo tipo è facile e veloce e l’investimento iniziale abbastanza contenuto.

Tutto quello che serve per iniziare è un immobile di almeno 20 metri quadrati, che sarà la sede fisica del negozio. Solitamente le attività di Compro Oro affiggono alla porta di ingresso ed eventuali vetrate i manifesti con il nome del negozio per farsi pubblicità e far riconoscere il punto vendita.

L’iter burocratico

Ma vediamo ora qual è l’iter burocratico da seguire per aprire un negozio Compro Oro. Le strade sono due e diverse fra loro a seconda che si decida di rivendere l’oro usato solo a privati ed intermediari o, diversamente, alle società di fusione. Nel primo caso basterà, infatti, aprire la partita IVA e chiedere l’autorizzazione di pubblica sicurezza alla questura presentando comunicazione di inizio attività.

Nel caso, invece, si decida di rivendere l’oro alle società di fusione sarà necessario adempiere ad alcuni obblighi precisi previsti dalla legge 7/2000, avere la fedina penale completamente pulita e rispettare i cosiddetti requisiti di onorabilità.

Quando si acquista l’oro dai clienti sarà necessario attendere 10 giorni prima di rivenderlo per permettere eventuali controlli decisi dalla Finanza. Si potrà acquistare oro, inoltre, solo da soggetti maggiorenni muniti di valido documento di riconoscimento.

Buona norma sarà quella di far firmare a ciascun soggetto una liberatoria nella quale si afferma di essere in possesso di oro non rubato. In questo modo il negoziante si solleverà da qualsiasi futura vicissitudine.

Il prestito oro

Un ulteriore vantaggio che hanno i compro oro è la possibilità di sfruttare il prestito d’uso oro. Esso è una particolare forma di finanziamento riservata esclusivamente a chi lavora e vende metalli preziosi (come appunto l’oro) che prevede di ricevere una determinata quantità di lingotti d’oro in prestito, che poi potrà lavorare e vendere al dettaglio.

Rispetto ad un normale prestito con rate costanti a tassi fisso ed ammortamento alla francese, il prestito d’uso oro prevede che mensilmente siano pagati solo gli interessi ed alla fine del prestito il debitore abbia diverse possibilità a seconda delle quantità d’oro rimasta.

Se infatti l’oro è stato tutto venduto, basterà estinguere il prestito alla banca pagando l’oro ed i rispettivi interessi; se invece è rimasto del metallo prezioso, esso potrà essere restituito alla banca, oppure si potrà rinnovare il prestito con le stesse condizioni iniziali.

Ogni istituto di credito ha i propri termini e condizioni, quindi si dovrà a stabilire a priori il tutto con la banca, comunque questa tipologia di finanziamento può essere considerato un ottimo aiuto per chi ha già o vuole avviare un nuovo ‘Compro oro’.

Come funziona

Una volta aperto un negozio Compro oro si acquisterà quindi l’oro usato da privati e lo si potrà rivendere a grossiti autorizzati, a società che lo fondono e quindi lo riutilizzano oppure, ancora, nuovamente al pubblico.

Solitamente l’oro usato, una volta valutatane la purezza, viene pagato al privato circa 20 euro al grammo se si tratta, come nella maggior parte dei casi, di oro da 18 carati. Il guadagno per il negoziante arriva quando lui stesso lo rivenderà ai grossisti o alle società di fusione ed è mediamente un guadagno netto di 3-5 euro al grammo.

Diverso il discorso qualora il negoziante decida di rivenderlo al pubblico come in una sorta di mercatino dell’usato. In quel caso il guadagno per grammo potrà sicuramente essere superiore.