Centri estetici e pandemia: dalla crisi alle opportunità

La pandemia che stiamo attraversando ha segnato questo 2020 in maniera radicale. Il nostro modo di vivere la quotidianità è sicuramente cambiato, e così anche il modo di vivere il lavoro.

Dopo i vari lockdown e le restrizioni imposte per arginare il contagio, sono molti i settori dell’economia che hanno risentito di una crisi non affatto indifferente: circa 73mila imprese hanno dichiarato di essere state costrette a chiudere, di queste 55mila sono riuscite a riaprire e 17mila non riapriranno (dati Istat 2020).

Quali sono i settori maggiormente in crisi?

Tra i settori più colpiti, anche nell’immaginario collettivo, bisogna menzionare quelli della ristorazione e del turismo, ma un altro settore che ha molto risentito della pandemia è stato quello dell’estetica e di tutte le attività dedicate al benessere e alla cura della persona.

Soprattutto i centri estetici delle grandi città hanno visto venire meno la loro clientela abituale, composta per lo più da turisti, e da lavoratori che non potevano più raggiungere gli uffici nei pressi di queste strutture.

Come organizzare la riapertura di un centro estetico? L’esperienza dei Nailbar

L’attenzione all’igiene ed alla disinfezione degli strumenti di lavoro, l’installazione di divisori tra una postazione e l’altra, il mantenimento delle distanze di sicurezza, l’utilizzo di mascherine e guanti monouso e la riduzione dell’uso dell’aria condizionata sono accorgimenti che tutti i centri estetici hanno dovuto osservare.

Gabriel Dello Preite, direttore dei quattro Nailbar Gamax di Roma, ha confermato l’importanza della fidelizzazione della clientela abituale, a fronte dell’impossibilità di acquisire nuovi clienti.

Nella prima fase di riapertura ha giocato un ruolo fondamentale il dialogo con i collaboratori per prepararli ad affrontare con il sorriso una situazione così anomala ed assicurare al cliente finale un’esperienza positiva.

Il Lipstick-Index e la forza delle vendite on-line

Nonostante l’impegno profuso, l’attività dei Nailbar ha visto una forte riduzione della clientela derivante dal turismo, ma la possibilità di offrire i propri prodotti online ha dato nuova linfa ad un’azienda come Gamax, che dispone di un sito e-commerce per la vendita online di forniture per centri estetici e cosmetici professionali per estetiste.

Il periodo della pandemia infatti ha abituato molti italiani ad effettuare più acquisti online, ed anche le clienti delle onicotecniche, impossibilitate a recarsi al centro estetico, si sono dilettate ad eseguire trattamenti “fai-da-te”.

Nella storia quello che si è sempre verificato dopo un momento di forte crisi è il così detto Lipstick Index, quel fenomeno per cui le vendite legate al mondo della cosmetica sono le uniche a subire un incremento.

Il settore dell’estetica, nonostante le difficoltà riscontrate, è stato in grado di rimodulare la propria offerta con estremo coraggio: la speranza resta viva e si guarda al futuro con ottimismo, confidando in una piena ripresa delle attività appena superato questo momento di forte crisi e confusione generale.