Autodesk Revit: come funziona e come muovere i primi passi

In numerosi ambiti tecnici e professionali, la progettazione rappresenta la fase indispensabile per la realizzazione di un oggetto o di un’opera; nel corso del tempo, il processo di stesura di un progetto è diventato sempre più sofisticato e preciso, grazie al crescente aiuto della tecnologia digitale, ed in particolar modo di software sviluppati appositamente per la progettazione. Uno dei più diffusi ed utilizzati, a livello professionale, è Revit; in questo articolo vedremo quali sono le principali funzionalità del programma e come fare per imparare a gestirle e sfruttarle nella maniera migliore.

Le caratteristiche del software: utilizzi e funzionalità

Revit è un programma di CAD (Computer aided drafting) e BIM (Building Information Modeling) sviluppato da Autodesk; il software è protetto da una licenza acquistabile a pagamento (che costa più di 3000 euro l’anno), benché l’azienda sviluppatrice metta a disposizione degli utenti anche una versione gratuita di prova. Revit, come si legge sul sito in lingua italiana dedicato al programma, “include strumenti per i professionisti dell’architettura, dell’ingegneria e delle costruzioni”. In linea generale, il programma consente di realizzare un progetto tridimensionale partendo da zero, per poi svilupparlo con grande precisione tramite l’aggiornamento delle varie componenti, come ad esempio piante, prospetti e sezioni; in aggiunta, permette di gestire workflow che prevedano l’integrazione di più strumenti di lavoro.

Le principali funzionalità del software sono le seguenti:

  • Progettazione generativa (sviluppo simultaneo di più progetti alternativi, in base ad obiettivi e vincoli ben precisi);
  • Componenti parametrici (creazione di un sistema grafico per la progettazione di forme per i componenti edilizi);
  • Condivisione del lavoro; questa funzionalità permette di creare un file centralizzato tramite il quale diversi utenti possono gestire e salvare il proprio lavoro;
  • Abachi, per la creazione di tabelle che riportano dati specifici estratti dai modelli di lavoro;
  • Interoperabilità: Revit consente di importare ed esportare dati codificati nei formati più comuni;
  • Organizzazione dei flussi di lavoro tramite Dynamo.

A queste funzionalità generiche, se ne aggiungono altre più specifiche, destinate a determinati ambiti di utilizzo professionale. Per la progettazione architettonica, ad esempio, il programma mette a disposizione – tra le altre – dell’utente strumenti per la progettazione concettuale, analisi con Insight, modellazione, strumenti per le nuvole di punti, scale multipiano, visualizzazione in 3D dei progetti e rendering nel cloud. Chi utilizza Revit per progettazione strutturale, invece, può contare su apposite funzionalità, quali la creazione di un modello fisico ed analitico, creazione dei dettagli dell’armatura, modellazione delle strutture in acciaio, collegamento bidirezionale con l’analisi, Dynamo (per gli ingegneri strutturisti) e interoperabilità con Advance Steel per la gestione dei flussi di lavoro relativi al collegamento con la struttura in acciaio. Infine, per la progettazione MEP (Mechanical, Electrical and Plumbing), il software include strumenti ad hoc per la progettazione di impianti elettrici, idraulici,  di riscaldamento e condizionamento, oltre che di ventilazione ai quali si aggiungono l’integrazione con Insight e i tool di documentazione di fabbricazione e progettazione.

Come imparare le funzionalità e l’utilizzo di Revit

In genere, chi aspira ad intraprendere una carriera in un qualsiasi ambito professionale che prevede la progettazione di strutture o impianti (sia a due che a tre dimensioni) sceglie un percorso universitario congruente con le proprie aspirazioni lavorative. Si tratta di una scelta molto comune ma che può avere dei risvolti negativi, soprattutto per quanto concerne i tempi e la specificità dei singoli corsi. Una valida alternativa, da questo punto di vista, è rappresentata da percorsi formativi ad hoc, come ad esempio il corso Revit erogato dal portale specializzato Puntonetformazione. In questo modo, al termine di un corso con parti teoriche e pratiche, lo studente riceve un attestato, grazie al quale arricchire il proprio curriculum professionale e avere maggiori possibilità di inserimento nel settore di proprio interesse.