Intervento chirurgico al tunnel carpale

Posted on Lug 11 2018 - 4:11pm by admin

Il nervo mediano entra nella mano attraverso un canale, detto tunnel carpale, che si trova all’altezza del polso. Questo canale, costituito da un solco osseo, è chiuso davanti da un potente legamento. La sindrome del tunnel carpale è la compressione di questo nervo, una della patologie del polso più comuni, i cui disturbi sono caratterizzati da sensazioni di intorpidimento alle prime tre dita (pollice, indice, dito medio) ed il bordo esterno del quarto dito. Questa patologia comporta inoltre una sensazione di bruciore (soprattutto la notte durante il sonno) ed un certo formicolio nella mano che riesce a raggiungere l’avambraccio, il gomito e persino la spalla. Quando questa patologia progredisce, si avverte una perdita di sensibilità o perdita di massa muscolare nel pollice e deficit di mobilità (atrofia).

Senza ricevere un adeguato trattamento, il nervo mediano può gradualmente perdere la sua funzione e la relativa sensibilità delle dita, e ciò è in grado di influire sulla capacità di raccogliere oggetti o sul poter liberamente effettuare determinati movimenti con il pollice (indispensabili ad esempio quando vogliamo raccogliere un oggetto piccolo come una moneta). Nel caso in cui il danno al nervo abbia una consistenza rilevante, quando il trattamento medico si rivela essere inefficace, si rende necessario ricorrere ad un intervento chirurgico per il quale si va ad aprire il tunnel carpale sezionando il legamento anteriore, spesso in endoscopia. La procedura viene solitamente eseguita in anestesia locale, a volte associata a sedazione del paziente.

Questi viene di solito dimesso poche ore dopo l’intervento, in quanto solo di rado si rende necessario procedere con un ricovero. La cicatrizzazione completa si ottiene in circa quindici giorni, ed il piano di riabilitazione è personale e va dunque preparato attentamente con una grande sinergia tra il chirurgo ed il terapista specializzato. Il fastidio dovuto all’intervento di solito scompare rapidamente, ma la perdita di sensibilità migliora invece più lentamente.

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